Giornale del Mediterraneo, 5 giugno 2026
La
Spezia - I Treni Armati della Regia Marina furono istituiti nel
1915 per la protezione della costa adriatica, quest’ultima, esposta ai rapidi
bombardamenti navali austro-ungarici. I T.A. vennero allestiti dalla Direzione
di Artiglieria e Armamenti, nel Regio Arsenale Marittimo della Spezia. Questa
Direzione si avvalse di carri ferroviari delle FF.SS. opportunamente modificati
e rinforzati, a seconda l’uso di destinazione, e ne realizzò altri ancora per
ospitare i cannoni del calibro di 152 mm.
I tipi dei T.A. erano
complessivamente tre:
Il
Treno armato con quattro cannoni da 152 mm. e due antiaerei da 76 mm., composto
da 16 carri ed equipaggiato da 87 persone.
Il
Treno armato con quattro cannoni da 120 mm. e due antiaerei da 76 mm., composto
da 12 carri ed equipaggiato da 65 persone.
Il
Treno armato con otto cannoni antiaerei da 76 mm., composto da 13 carri ed
equipaggiato da 75 persone.
Le buone prove di qualità
che fornirono i T.A. durante il periodo bellico 1915-1918, indussero le
autorità militari di non accantonarli, anzi, sostanzialmente ne elevarono e
ottimizzarono gli standard. Infatti, dal punto di vista dell’armamento, ai T.A.
furono aggiunti i nuovi carri - pezzo da 120/45. In realtà, il complesso di
fuoco da 120 fu collocato al centro del carro pianale che conteneva i servizi
del cannone. Mentre, alle due estremità, erano disposte due tettoie mobili, che
a cannone fermo al brandeggio, facevano assumere al veicolo la sembianza di un
carro ferroviario da trasporto chiuso.
Sull’onda dell’ampio
sostegno e approvazione da parte dei vertici militari, circa la massimizzazione
di queste “navi su rotaia”, non mancarono anche le attività di presenziamento e
propaganda, che, con forte entusiasmo, si svolsero in occasioni di cerimonie
commemorative. Infatti, nell’Esposizione Internazionale di Torino del 1928
(intesa a celebrare il IV centenario di Emanuele Filiberto e per il Decennale
della Vittoria), alcuni vagoni del Treno Armato furono posti nel Viale del
Valentino, presso il Padiglione della Mostra della Vittoria della Marina.
Inoltre, nel Castello del Valentino, situato nell'omonimo Parco, fu allestita
la “Mostra Storica Sabauda e della Vittoria” (aprile, ottobre, 1928).
Esattamente, la mostra, che occupava tutta un’ala dell’antica residenza
sabauda, commemorava i 400 anni dalla nascita di Emanuele Filiberto duca di
Savoia (1528 - 1580) e la vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale
(1918-1928). La cerimonia commemorativa dei due storici avvenimenti, suscitò un
grande apprezzamento generale. Il merito primo e maggiore per l’attuazione di
questo grande evento, si ebbe solo grazie all’impulso di Sua Altezza Reale, il
Duca d’Aosta (1898-1942), per l'appunto, augusto ideatore e patrocinatore
dell’Esposizione (1). La mostra
inerente alla Regia Marina comprendeva:
Un
Padiglione con esposizione di: Fotografie, bandiere di
combattimento, stendardi, quadri, quadri murali, insegne, plastici, raccolta di
cimeli, ecc.
Un
Piazzale attiguo in cui figuravano:
- Armi e materiale bellico
- La parte centrale, dal
vero, del sommergibile Provana
- L’altana su cui era
sistemato un apparecchio per ascoltazione aerea
Il
Treno Armato sul viale
I
Pontoni armati ed il “MAS” lungo la riva del Po
Il
grande proiettore sulle alture opposte al Valentino
La
Stazione Radiotelegrafica ultrapotente al Ponte Isabella.
Il Treno Armato sistemato
nel Viale del Valentino, attiguo al “Padiglione della Mostra della Vittoria
della Marina”, non era disposto nella sua consueta formazione standard. In
realtà, il convoglio comprendeva: un solo pezzo di medio calibro e due di
piccolo, con funzione antiaerea, e un numero ridotto di vagoni. Tuttavia, il
T.A., pur così strutturato, dava comunque l’idea di come fosse composto nel suo
complesso, sia per l’armamento e sia per la logistica.
Il treno armato era così
ordinato:
1° Carro armato con un
cannone navale da 120/45
2° Carro armato con due
cannoni antiaerei da 76/30
3° Carro osservatorio per
la direzione del tiro
4° Carro Santa Barbara per
la conservazione del munizionamento
5° Carro cucina per
l’equipaggio
6° Carrozze alloggio per
gli ufficiali
7° Carrozze alloggio per
l’equipaggio.
In relazione alla mostra
torinese, scrive Franco Rebagliati (2)
[…] Nell’ottobre 1928 ha luogo a Torino l’esposizione dedicata al decennale
della Vittoria: l’area occupa quasi mezzo milione di mq. al Parco del Valentino
e ospita al suo interno una sessantina di costruzioni. La Mostra della Vittoria
è un complesso grandioso, informa il mensile
del Touring Club Italiano e “la gente guarda ammirata e commossa davanti
a quella realtà eroica …”. Alla Regia Marina è dedicata un’ampia sezione, si
vedono i marinai al posto di combattimento: la vedetta, il timoniere, il
cannoniere, ecc. Tra i quadri dimostrativi d’effetto quello che rappresenta il
salvataggio dell’esercito Serbo compiuto dalla Marina italiana (3). Fuori, sul viale, è visitabile il
treno armato che ha già circolato per le vie di Torino, suscitando gran
curiosità e sul quale sono installati i pezzi da 120 antinave e da 76
contraerei. Per l’occasione, l’Ufficio Storico cura la stampa di una serie di cartoline illustrate rievocative. La
collezione completa dedicata a “La guerra marittima”, è composta di 83 soggetti
e posta in vendita al prezzo di sette lire presso il Padiglione
dell’Esposizione. Il ricavato netto delle vendite è destinato a favore
dell’Istituto Principe di Piemonte che accoglie gli orfani dei marinai […].
Infine, a conclusione di
questo articolo, mi sono avvalso della consulenza dello storico navale Virginio
Trucco (4), soprattutto, in merito
alla descrizione del T.A. mostrato sul viale del Valentino, immortalato in tre
bellissime rappresentazioni fotografiche.
Il
treno armato della Regia Marina all’Esposizione del 1928
Terminata la Prima Guerra Mondiale, non sussistendo la necessità di difesa costiera i treni armati della Regia Marina furono smobilitati, alcuni furono smontati ed il materiale ferroviario restituito alle Ferrovie dello Stato, altri, furono posti in posizione di riserva. Visto il risultato positivo ottenuto dai treni, lo Stato Maggiore avviò uno studio per affidare la difesa delle coste ai treni armati. Lo studio prese in considerazione tutte le linee ferroviarie della penisola, con particolare attenzione ai pesi sostenibili e alla velocità delle linee. Allo scopo di permettere al treno di percorrere il maggior numero di linee ad una velocità elevata. L’Ufficio Studi della Marina, ideò un nuovo carro per il cannone da 120mm.
Il carro a pianale
era dotato di un solo pezzo da 120mm scudato (anziché due) posto al centro,
mentre alle due estremità furono costruite due garitte, una con la funzione di
riservetta per i colpi di pronto impiego, ed una da utilizzare come riparo per
i serventi del pezzo durante i trasferimenti, al fine di un più rapido
dispiegamento. Una delle garitte (molto probabilmente quella destinata al
riparo dei serventi) aveva la parte superiore dei lati abbattibile, al fine di
permettere al cannone di poter essere brandeggiato dalla posizione di marcia (parallela
all’asse del carro), nella posizione di fuoco, (trasversale all’asse del treno).
Il nuovo treno, fu presentato al pubblico durante l’esposizione tenutasi a Torino nel 1928. Di questa esposizione abbiamo tre foto.
Nella prima foto, il treno
è in ordine di marcia, con il pezzo da 120mm brandeggiato longitudinalmente, mentre dietro si vede il carro con i pezzi da 76mm, i carri
adibiti a depositi e le vetture utilizzate per l’alloggio dell’equipaggio del
treno.
Nella seconda foto, vediamo che i primi due carri del treno (uno con un pezzo da 120mm e uno con i pezzi da 76mm), sono stati accessoriati con appositi gradini, per permettere l’accesso da parte dei visitatori ed in attesa di questi, un marinaio con compiti di cicerone. Mentre il resto del treno rimane coperto dalla vegetazione.
Nella terza vediamo il treno pronto per il fuoco, con in primo piano il carro armato con i pezzi da 76mm antiaerei e una parte dei serventi schierati, con un sottufficiale, probabilmente il responsabile del carro, ed in secondo piano il nuovo carro con il pezzo da 120mm brandeggiato in posizione di fuoco.
Su questo treno è presente un interessante filmato di circa 2 minuti negli archivi dell’Istituto Luce, dove è ripreso il trasferimento del treno, verso il luogo dell’Esposizione, mentre attraversa le vie di Torino con personale del Genio ferrovieri che provvede a stendergli davanti campate di binario (“YouTube Treno blindato a Torino”).
Note:
(1)
[…] Il piano totale dell’Esposizione occupa un’area di quasi mezzo milione di
mq., e comprende una sessantina di costruzioni tra grandi medie e piccine.
Edifici colossali come i padiglioni della Chimica (mq. 10.000). della Moda e
dei Festeggiamenti, dell’Agricoltura, dell’Alimentazione, dell’Opera Nazionale
Combattenti, della Marina, dell’Aeronautica, e quelli che costituiscono tutta
quanta la Mostra Coloniale. Edifici
medi, come la Mostra dei Sindacati Fascisti, le Mostre del Freddo, del Marmo e
la Casa degli Architetti, la costruzione rusticana della Caccia e Pesca, il
Padiglione della Cooperazione Mutualità e Previdenza, il Padiglione Futurista,
quelli dell’Alleanza Cooperativa, della Bottega del Vino, delle Industrie
Minerarie e ceramiche, del Governatorato di Roma con la Mostra del
Giardinaggio. Edifici minori e talora minuscoli, come i dieci dell’Artigianato,
i Padiglioni della Montecatini, della Società Italo-Americana del Petrolio, dei
Vetrai, della Lavanda, della Croce Rossa, delle Piccole Industrie, ecc. […].
Dal Mensile del Touring Club Italiano.
(2) Franco
Rebagliati, I treni armati della R. Marina in Liguria (1940-1945), Alzani
Editore, 2004.
(3)
Giuseppe Longo 2016, Prima Guerra Mondiale: il salvataggio dell’esercito serbo,
Cefalunews, 29 febbraio.
(4) Virginio Trucco è nato a Roma, ha frequentato l’Istituto Tecnico
Nautico “Marcantonio Colonna”, conseguendo il Diploma di Aspirante al comando
di navi della Marina Mercantile. Nel 1979,frequenta il corso AUC (Allievo
Ufficiale di Complemento) presso l’Accademia Navale di Livorno, prestando
servizio come Ufficiale dal 1979 al 1981. Già dipendente di Trenitalia S.p.A.
lo storico navale Virginio Trucco è membro dell’Associazione Culturale BETASOM
(www.betasom.it).
Bibliografia e sitografia:
Paolo
Giordani, I treni
armati dell'Adriatico, La Lettura, 1º agosto 1917.
Nicola
Pignato, I treni
armati della Regia Marina, Storia Militare, n. 14, novembre 1994.
Virginio
Trucco, I treni armati della Regia Marina, in La Tecnica
professionale, n. 7-8 /Luglio - Agosto 2013.
Giuseppe
Longo 2021, Prima Guerra Mondiale. I marinai italiani sulla
costa adriatica: l’approdo dei Treni Armati, Cefalunews, 8 dicembre.
Giuseppe
Longo, Il Treno Armato di Termini Imerese nel contesto della
difesa costiera siciliana, in Pagine sul secondo conflitto mondiale in Sicilia
e nel distretto di Termini Imerese, Istituto siciliano studi politici ed
economici, 2022.
Video
- Un treno blindato all'Esposizione di Torino:https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000047400/2/un-treno-blindato-all-esposizione-torino.html?startPage=0&jsonVal={%22jsonVal%22:{%22query%22:[%22esposizione%20torino%201928%22],%22fieldDate%22:%22dataNormal%22,%22_perPage%22:20}}
https://treniarmati.blogspot.com/
Foto
di copertina: La
Domenica del Corriere, 13-20 maggio 1917. Disegno di Achille Beltrame (1871 - 1945.
“L’opera vigile dei marinai italiani sulla costa adriatica: un treno armato fa
fallire un tentativo di incursione aerea”.
Foto
a corredo dell’articolo:
Locandina
pubblicitaria: Torino 1928 IV Centenario di Emanuele
Filiberto e X Anniversario della Vittoria. padiglione espositivo con ciminiere.
Manifesto pubblicitario ca 1927/07/01 - ante 1928/01/20. Attribuzioni:
Colmo Eugenio Detto Golia (1885/ 1967). Museo Nazionale Collezione Salce. https://catalogo.beniculturali.it/
Torino - Treno armato della Regia Marina sul Viale dei
Sospiri, anno, 1928.
Torino, Treno armato. Esposizione Torino, anno, 1928.
Treno armato della Marina Militare, Torino, Piemonte,
Italia 1928. Alamy, www.alamy.it.
Giuseppe Longo





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