sabato 14 marzo 2026

Il T.A. IV 152/2/T di Carini, identico al T.A. IV 152/1/T di Termini Imerese

Giornale del Mediterraneo, 14 marzo 2026

Il Treno armato di Carini identificato dalla sigla T.A. IV 152/2/T (identico al T.A. IV 152/1/T), fu un treno classificabile di 2° tipo, e, unitamente a quello di Termini Imerese, venne mobilitato nel 1939 (1). Entrambi dipendevano logisticamente dal comando di Taranto, mentre il comando operativo era a Palermo. 

Dal 25 aprile 1940, tutti i treni armati (I e II Gruppo), furono pronti ad essere impiegati nel territorio metropolitano. Ogni singolo T.A. venne posto al comando di un tenente di vascello, specializzato in direzione tiro, quest’ultimo, assistito nelle sue funzioni dal comandante in seconda, ossia, un sottotenente di vascello (oppure un tenente di artiglieria del Regio Esercito) e da un ufficiale del Corpo Regi equipaggi marittimi (C.R.E.M.) per aiutante maggiore. Il T.A. di Carini alla data del 10 giugno dello stesso anno, fu inquadrato nel II Gruppo T.A. e posto al comando del Tenente di vascello Salvatore Priviterra (2). Il T.A IV 152/2/T ebbe la sua sede a Carini.

Il treno era armato con quattro pezzi da 152/40 antinave, due pezzi da 76/40 c.a. e due mitragliatrici a.a. Breda Mod. 31, calibro 13,2 mm. Nel novembre del 1940, la coppia di cannoni da 76/40 fu sostituta da installazioni binate da 20/65 mm. e i carri recuperati, andarono a costituire altri due T.A. (il T.A. 76/2/T e il T.A. 76/3/T) costituiti ex novo. Durante il secondo conflitto mondiale il treno armato di Carini svolse il compito di difesa costiera antinave mobile. Nel 1943, MARIMOBIL 2 di Palermo fu trasferito a Messina, pertanto il quadro di riassegnazione fu il seguente:

T.A. 152/1/T a Termini Imerese

TA 152/2/T a Carini

TA 152/3/T a Crotone

T.A. 120/1/S a Siderno

T.A. 120/3/S a Porto Empedocle

TA 120/4/S per Catania

TA 102/1/T a Siracusa

TA 76/1/T a Porto Empedocle

T.A. 76/2/T a Mazara del Vallo

TA 76/3/T di Licata

Sulla presenza del T.A. di Carini in Sicilia, lo storico Alberto Santoni (1936 - 2013) ce ne dà un’ulteriore conferma nel suo “Le operazioni in Sicilia e in Calabria - (luglio-settembre 1943)”: […] Dal foglio 15709/op del Comando Supremo datato 30 giugno 1943 risulta che i treni armati della Regia Marina in Sicilia erano i seguenti otto: 120-IV-S a Catania, 102-I-T a Targia (Siracusa), 76-II-T a Licata, 120-III-S a Porto Empedocle, 76-III-T a Mazara del Vallo, 152-II-T a Carini, 152-I-T a Termini Imerese […].

Ricordiamo ancora che il T.A. di Termini Imerese, circa un esclusivo tipo di armamento, da come si può dedurre dalla foto già da noi pubblicata (3), potrebbe rappresentare un unicum fino a se stesso. In realtà, sul carro pianale delle FS tipo Po, s’individuano le mitragliatrici Colt Browing modello, 1895. Il T.A. IV 152/1/T di Termini Imerese alla data del 10 giugno 1940 fu posto al comando del Tenente di vascello, Carlo Rossi del Barbazzale. Poi, in previsione di una seria e fondata minaccia di invasione della Sicilia da parte degli anglo-americani, MARIMOBIL 2 dispose otto treni armati a difesa dell’isola. Il T.A. IV 152/1/T di Termini Imerese in quella circostanza fu comandato dal Cap. Art. Giovanni Bocca, insieme al suo aiutante (Ufficiale in 2^) il Tenente Angelo Storbini (4).

Riguardo alla dislocazione dei T.A. operanti in Calabria, furono proprio questi ultimi a essere presi in considerazione per un loro trasferimento in Sicilia, al fine di rafforzarne le difese. I treni armati presi in esame furono: il T.A. 152/3/T, operativo a Crotone (che svolse, lì, compiti di difesa mobile per tratti brevi e con funzione antinave), al comando del Cap. C.R.E.M. Francesco Megali (5) e il T.A. 120/1/S, operativo a Siderno Marina, con funzione di difesa mobile e antinave, posto al comando del Tenente di vascello Enrico Saltini (6). Tuttavia, per l’evoluzione negativa degli eventi (Operazione Husky), fu impedito ai due T.A. calabresi il trasferimento in Sicilia.

Infine come riporta Ottorino Ottone Miozzi nel suo “La difesa mobile del litorale” […] Con la data del 31 luglio 1943, essendo venuti a mancare tutti i T.A. dislocati in Sicilia, Marina Messina dispose lo scioglimento del Comando Gruppo Distaccamenti Mobili […].

Note:

(1) Giuseppe Longo 2025, Il Treno Armato di Termini Imerese e i loro comandanti - negli anni 1940 e 1943, MadonieLive, 1 luglio.

(2) Ottorino Ottone Miozzi, La difesa mobile del litorale, in Bollettino d’Archivio, USMM, 1991.

(3) Giuseppe Longo 2013, Quando Termini Imerese negli anni Quaranta proteggeva le sue coste con il “Treno Armato”, MadonieLive, 1 aprile.

(4) Lorenzo Bovi, Calogero Conigliaro, Giuseppe Todaro, “Treni armati in Sicilia”. Ediz. Illustrata, Edizioni Ardite 2022.

(5) Ottorino Ottone Miozzi, ibidem

(6) Ottorino Ottone Miozzi, ibidem

Bibliografia e sitografia:

Settimanale Tempo, Mondadori, 1 luglio 1943 - XXI.

Alberto Santoni,Le operazioni in Sicilia e in Calabria (luglio-settembre 1943), Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito, 1989.

Giuseppe Longo 2013, Il Treno Armato (T.A.) 152/1/T di Termini Imerese, MadonieLive, 8 aprile.

Michele Antonilli, Mario Pietrangeli, “Il ruolo delle ferrovie nella seconda guerra mondiale”, Amarganta, 2022.

Giuseppe Longo, Il Treno Armato di Termini Imerese nel contesto della difesa costiera siciliana, in Pagine sul secondo conflitto mondiale in Sicilia e nel distretto di Termini Imerese, I.S.S.P.E. 2022. Seconda edizione.

Giuseppe Longo 2025, Il Treno Armato di Termini Imerese e i loro comandanti - negli anni 1940 e 1943, MadonieLive, 1 luglio.

https://treniarmati.blogspot.com

Foto di copertina, Treno Armato (T.A. IV 152/2/T) - Archivio Centrale dello Stato.

Ph. Copertina del settimanale Tempo, del 1 luglio 1943: Stazione Ferroviaria di Isola delle Femmine (Cfr. Treni armati in Sicilia, Edizioni Ardite 2022).

Giuseppe Longo 

www.gdmed.it 


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Il T.A. IV 152/2/T di Carini, identico al T.A. IV 152/1/T di Termini Imerese

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